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Vincenzo Pipino

Rubare ai ricchi non è peccato

Prezzo scontato: € 7,45
Prezzo di copertina: € 14,90
Data di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788898600502
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“Ladro filosofo”, “Fantomas della laguna”, “Re dei ladri”, i soprannomi si sprecano per Vincenzo Pipino, che ha il vezzo di farsi chiamare “ladro gentiluomo” e può vantare un curricu- lum ricco di imprese avventurose tra cui il primo e unico colpo a Palazzo Ducale di Venezia, ma anche di aver messo le mani due volte sulla galleria privata di Peggy Guggenheim. Senza dimenticare il famoso furto del Canaletto in casa Falck, alle Zattere. Furti di quadri e gioielli sempre ai danni dei più abbienti, seguendo il vecchio codice per cui Rubare ai ricchi non è peccato. E si intitola così anche il suo primo libro, uscito nel 2010 e divenuto subito un piccolo classico del genere true crime italiano, amatissimo dai veneziani e seguito con gran- de interesse da sceneggiatori e registi di mezzo mondo (Il film I sette uomini d’oro, un classico del genere crime anni sessanta, è ispirato alle sue imprese).

L’uscita di questa nuova edizione sarà accompagnata da un giro di presentazioni dell’auto- re (che presenterà per la prima volta anche l’altro volume uscito per Milieu, Memorie di un ladro filosofo) e dal lancio del documentario L’arte di rubare l’arte, che racconta le imprese veneziane di Pipino, attraverso una serie di interviste a veneziani doc che ripercorrono le sue avventure criminali spesso ai limti dell’incredibile.

 

Storie di vita che sembrano uscire da un film e che hanno da tempo catturato l’attenzione dei produttori di mezzo mondo, tra cui quelli della Fox che da anni sta lavorando a un soggetto di film tratto dalle imprese di Pipino, e questo dovrebbe essere l’anno della con- sacrazione, non solo per il personaggio, ma anche per lo scrittore, per il suo stile ironico, dissacrante e filosofico, per la sua arte affabulatoria che ha già raccolto apprezzamenti in tutto il mondo.

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