Menu

zoom
Eric Williams

Capitalismo e schiavitù

Il colonialismo come motore della Rivoluzione industriale
Prezzo scontato: € 12,00
Prezzo di copertina: € 24,00
Data di pubblicazione: 2024
Pagine: 374
ISBN: 9788855199575
  • Description

Frutto di uno studio del 1944, “Capitalismo e schiavitù” costituisce un’opera imprescindibile nella comprensione del successo sia finanziario sia politico dell’Impero britannico. Rivelando le connessioni tra capitalismo e razzismo, Eric Williams dimostra infatti come la tratta degli schiavi sia stata il motore del progresso economico e industriale della Gran Bretagna. Il volume ripercorre l’ascesa e la caduta della tratta atlantica tra Settecento e Ottocento, sostenendo che l’impiego di schiavi neri nell’Impero britannico – e, di conseguenza, il fenomeno del razzismo – abbia avuto inizio per ragioni di natura esclusivamente economica: promuovere il capitalismo industriale attraverso il reperimento di manodopera a basso costo. Dati questi presupposti, l’autore mostra inoltre, ancor più sorprendentemente, come la schiavitù sia stata abolita soltanto quando cessò di essere finanziariamente sostenibile, smentendo così il mito che vedeva nell’emancipazione degli schiavi neri il segno del progresso morale della Gran Bretagna. Riconosciuto come “il punto di partenza per una nuova generazioni di studi”, il volume resta ancora oggi una lettura essenziale per chi voglia comprendere la modernità e il mondo post-coloniale.

Please log in to write a review.

Booklet News

Via Mario Pichi, 3

20143 Milano

Italia

(+39) 3404628687

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." target="_blank">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." target="_blank">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Chi può ordinare?

Le offerte Booklet News sono rivolte esclusivamente a piccole librerie indipendenti, centri di documentazione, centri sociali che non hanno rapporti con le grandi aziende della distribuzione.

Seguici