Menu

zoom

Atlante storico della mala milanese

Prezzo scontato: € 18,00
Prezzo di copertina: € 36,00
Data di pubblicazione: 2025
Pagine: 512
ISBN: 9791282104081
  • Description

Rapine clamorose, guerre tra bande, sequestri di persona. Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta rappresentano uno dei periodi più turbolenti della storia criminale italiana, e lo sono ancora di più a Milano, città-simbolo del boom economico e humus sociale di una criminalità sempre più organizzata, che per tre decenni ha visto susseguirsi episodi violenti e figure leggendarie come Francis Turatello, Renato Vallanzasca e Angelo Epaminonda. Una storia criminale spesso mitizzata o trattata con superficialità, raramente analizzata attraverso una prospettiva storica approfondita. Questo "Atlante storico della mala milanese" ricostruisce, attraverso cronache d’epoca, mappe tematiche, fotografie rare e testimonianze esclusive, una visione d’insieme approfondita e originale. Un viaggio nella Milano notturna delle case da gioco, degli incontri clandestini e dei regolamenti di conti, che riporta alla luce vicende e protagonisti spesso dimenticati, restituendoli al loro autentico contesto urbano e sociale. Uno sguardo inedito su trent’anni di storia criminale, dalla vecchia ligéra ai gangster metropolitani, fino alla trasformazione della malavita tradizionale in criminalità organizzata moderna.

Please log in to write a review.

Booklet News

Via Mario Pichi, 3

20143 Milano

Italia

(+39) 3404628687

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." target="_blank">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." target="_blank">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Chi può ordinare?

Le offerte Booklet News sono rivolte esclusivamente a piccole librerie indipendenti, centri di documentazione, centri sociali che non hanno rapporti con le grandi aziende della distribuzione.

Seguici